Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2025 by Claudia Marchionni
Cosa vedere a Porto in 3 giorni tra tra chicche insolite, cantine di porto, azulejos mozzafiato, punti panoramici unici, street art e scorci pittoreschi.
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ToggleCosa vedere a Porto in 3 giorni: itinerario tra icone e angoli insoliti.

Cosa vedere a Porto in 3 giorni?
Porto è una città che conquista con i suoi contrasti: la storia che convive con la modernità, l’eleganza decadente dei suoi palazzi e l’energia creativa della street art, il profumo del mare e quello del vino che invecchia nelle cantine di Vila Nova de Gaia.
Sono tantissime le cose da fare a Porto ma in tre giorni a Porto avrai abbastanza tempo per esplorare sia le mete imperdibili sia angoli più nascosti, lontani dai classici itinerari turistici.
Dai panorami più scenografici ai murales che raccontano la città, passando per mercati vivaci e chiese barocche, Porto sa sorprendere a ogni passo.
Cosa vedere a Porto in 3 giorni: Itinerario classico per un week end a Porto
Suddividerò le cose da vedere a Porto in 3 giorni in itinerari “tematici” in modo da rendere più comprensibile la tipologia di esperienza da non perdere!
Partiamo subito perché sono davvero tanti i punti di interessanti da scoprire tra i luoghi più famosi e quelli più insoliti da visitare a Porto!
Se è il tuo primo viaggio a Porto, il primo giorno avrai sicuramente piacere di vedere i luoghi più iconici perché caratterizzano fortemente la città.
1. Ribeira

Ribeira è l’anima più autentica di Porto, un intrico di vicoli acciottolati dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Passeggiando per le sue stradine strette, si scoprono case dai colori sbiaditi e finestre adornate da panni stesi, che si muovono lentamente al ritmo del vento, come bandiere di un vivere quotidiano semplice e genuino.
Qui, il caos della città lascia spazio a una calma intrisa di storie: i piccoli negozi a conduzione familiare, le botteghe artigiane e le taverne (o Taberninha, come si chiamano in portoghese) con il profumo di cucina tradizionale che raccontano un quartiere che resiste al turismo senza perdere il proprio carattere.
Ribeira è un luogo che invita a rallentare, a osservare i dettagli, a vivere Porto senza fretta.
Non vorrei interrompere bruscamente la magia del momento, ma dovrete rallentare per forza: tra salite e discese, la fretta è un lusso che qui nessuno si concede… dopo un paio di rampe, il fiatone è garantito!
2. Cattedrale di Porto

La Sé, arroccata sul punto più alto di Porto, è una fortezza di fede e storia.
La sua struttura romanica, austera e imponente, domina la città con un’aura di solennità.
All’interno, il chiostro rivestito di azulejos narra episodi biblici con una grazia silenziosa, mentre la terrazza panoramica offre una vista mozzafiato sui tetti rossi e sul fiume Douro.
Una tappa imprescindibile per cogliere l’essenza spirituale e storica di Porto.
Non tralasciate anche una passeggiata nelle terrazze panoramiche sottostanti al tramonto!
3. Palácio da Bolsa

Un gioiello neoclassico nel cuore di Porto, il Palácio da Bolsa è una testimonianza del prestigio commerciale della città nel XIX secolo.
Costruito per ospitare la Borsa di Commercio, oggi accoglie visitatori incuriositi dal suo sfarzo e dalla sua storia.
Gli interni sono un trionfo di eleganza: dalla Sala Árabe, ispirata all’Alhambra con decorazioni dorate e motivi moreschi, alla Sala do Tribunal, che racconta l’importanza delle istituzioni mercantili dell’epoca.
Ogni dettaglio, dai soffitti finemente decorati agli arredi intarsiati, riflette il desiderio di stupire e celebrare la ricchezza della città.
Una visita guidata è l’unico modo per esplorare questo capolavoro, immergendosi in un’atmosfera che racconta il legame di Porto con il commercio e il lusso.
Le visite guidate hanno una durata di 30 minuti e non sono previste in lingua italiana (le più frequenti durante il giorno sono in lingua inglese e spagnola). ATTENZIONE: Sono delle vere corse su e giù per il palazzo per mostrare i punti di maggior interesse ai visitatori ma valgono, comunque, la pena per poter entrare e curiosare un palazzo altrimenti inaccessibile.
4. Igreja do Carmo

L’Igreja do Carmo, situata nel cuore di Porto, è un perfetto esempio di come arte e spiritualità possano intrecciarsi in un’opera architettonica senza tempo.
Costruita nel XVIII secolo in stile barocco, la sua facciata è riccamente decorata con dettagli scolpiti, ma è il rivestimento laterale in azulejos a catturare l’attenzione.
Il grande pannello in maiolica blu e bianco rappresenta scene della fondazione dell’Ordine Carmelitano ed è uno dei più fotografati della città.
Unico dettaglio stonato rispetto all’eleganza della chiesa: un telo bianco, probabilmente posizionato per proteggere gli azulejos, che compromette la vista complessiva e impedisce di apprezzarne i colori autentici. Ammettiamolo, rende anche difficile scattare foto che catturino la vera bellezza del luogo.

Nonostante appaia come un unico complesso, la Igreja do Carmo è separata dall’attigua Igreja dos Carmelitas dalla “Casa Escondida“: una abitazione strettissima, larga appena 1 metro.
Fu costruita per rispettare un antico divieto ecclesiastico che impediva a monaci e monache di condividere lo stesso spazio. Si dice che la casa sia stata effettivamente abitata in passato, rendendola una delle più singolari e strette residenze al mondo.
5. Igreja de São Francisco

Dall’esterno, la Igreja de São Francisco sembra quasi ingannare il visitatore.
La sua facciata gotica austera e priva di decorazioni non lascia intuire quello che si cela all’interno: uno degli interni più sontuosi e sfarzosi di tutto il Portogallo.
Appena varcata la soglia, il colpo d’occhio è potente: ogni superficie, ogni colonna, ogni altare è completamente ricoperto di legno dorato, scolpito con una minuzia quasi ossessiva. Si dice che siano stati usati oltre 400 kg di oro per rivestire questa chiesa, trasformandola in un trionfo di dettagli barocchi in cui angeli, fiori e figure sacre sembrano quasi emergere dalle pareti.
Scendendo nelle Catacombe, però, il tono cambia drasticamente. Qui, tra antiche tombe e ossari a vista, la spiritualità si fa più cupa e mistica.
Una chiesa che è un contrasto vivente: sobria fuori, teatrale dentro.
Attenzione Fotografie e Creator: all’interno è severamente vietato scattare foto! Consideratelo un invito a godervi il momento senza il filtro di uno schermo.

COSA VEDERE AD AMSTERDAM
Cosa vedere ad Amsterdam in 3 giorni tra antico e moderno, tradizioni e luoghi insoliti in una delle città più multiculturali, poliedriche e tolleranti dei Paesi Bassi.
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Cosa vedere a Porto in 3 giorni: Itinerario a Porto tra tramonti e viste panoramiche
A Porto la bellezza è ovunque, ma è dall’alto che si svela al meglio.
La città gioca con i suoi saliscendi, le terrazze nascoste e i ponti scenografici regalando scorci che cambiano con la luce del giorno.
Di mattina le stradine brillano di azulejos, nel pomeriggio il Douro riflette il cielo e la sera tutto si scalda
Ecco 5 punti panoramici imperdibili dove fermarsi, sorseggiare un bicchiere di vino e godersi la vista migliore.
6. Ponte Dom Luis I

Simbolo indiscusso di Porto, vi ritroverete più volte a percorrere a tutte le ore del giorno e della sera.
Costruito nel XIX secolo da Théophile Seyrig, la sua struttura in ferro attraversa il Douro con una doppia passerella, lasciando il viaggiatore la scelta di quale esperienza sperimentare.
Il livello inferiore, più vicino all’acqua, collega la Ribeira al vivace lungofiume di Vila Nova de Gaia, dove le cantine del vino porto attirano visitatori e locali.
Percorrendo il livello superiore, si ha l’impressione di dominare la città, con il fiume che scorre placido (ma è solo apparenza!) sotto i piedi e i tetti rossi che si distendono all’orizzonte.
Il momento perfetto per attraversarlo è al tramonto, quando il cielo si tinge di rosso e la città inizia a brillare sotto i lampioni. Giunti alla fine del ponte, lo spettacolo continua: salite fino in cima al Monastero di Serra do Pilar, dove la vista a 360 gradi sulla città e sul fiume lascia senza parole.
Un’esperienza che racchiude l’essenza di Porto tra storia, architettura e paesaggi mozzafiato.
7. Miradouro da Vitória

A Porto ci sono miradouros celebri, quelli dove frotte di turisti si accalcano per immortalare il tramonto con lo smartphone in mano.
E poi c’è il Miradouro da Vitória, un punto panoramico che sembra quasi voler restare nell’ombra, nascosto tra le viuzze della città vecchia.
Forse perché si trova nel ghetto ebraico, una zona che non rientra nei classici itinerari turistici e che attira solo chi ha voglia di scoprire l’anima più autentica della città.
Nessun grande monumento a farne un’attrazione, nessun locale alla moda a richiamare folle. Solo un piazzale spoglio, segnato dal tempo, dove i gabbiani sembrano essere i veri padroni.
Ma in Portogallo si sa, il fascino decadente è un marchio di fabbrica.
E qui è ripagato da una prospettiva spettacolare: la Cattedrale di Porto in primo piano, le case della Ribeira che si arrampicano l’una sull’altra e, sullo sfondo, il fiume Douro che riflette la luce morbida della città. Un angolo fuori dal tempo, perfetto per chi ama le viste senza filtri.
Anche di una mega antenna che rovina un tantino tutta la poesia… ma dopotutto, nessuna vista è perfetta!
8.Miradouro da Rua das Aldas

Piccolo, raccolto e spesso ignorato dai turisti distratti, il Miradouro da Rua das Aldas è uno di quei punti panoramici che si scoprono per caso, magari dopo essersi persi tra i vicoli della città vecchia.
Si trova appena sotto la Sé do Porto, ma mentre tutti si fermano sulla terrazza principale della Cattedrale, pochi scendono fino a questo angolo più intimo e silenzioso.
Eppure, la vista qui sa sorprendere: il Ponte Dom Luís che svetta sulla sinistra, Vila Nova de Gaia appena oltre il fiume, le facciate colorate del centro storico che si aprono davanti e, in lontananza, Porto che si dissolve nella foschia dell’Atlantico.
Peccato solo che manchi un baretto con tavolini all’aperto, perché questo sarebbe il posto perfetto per sorseggiare un bicchiere di Porto godendosi il tramonto!
9. Mosteiro da Serra do Pilar

Ci sono tanti modi per ammirare Porto dall’alto, ma pochi regalano una vista così perfetta come quella dal Mosteiro da Serra do Pilar.
Situato a Vila Nova de Gaia, proprio sopra il Ponte Dom Luís I, questo antico monastero sembra costruito apposta per offrire una delle panoramiche più scenografiche della città.
Il monastero stesso è un pezzo di storia: un edificio del XVI secolo con un’imponente chiesa circolare – una delle poche del genere in Portogallo – e un chiostro che merita una visita.
Ma la vera attrazione qui è lo spiazzo davanti al monastero, da cui si può godere di una vista a 360° su Porto, il Douro e le sue rive.
Il punto di forza? Da qui hai una prospettiva unica sul Ponte Dom Luís, quasi come se potessi toccarlo con mano. Guardarlo dall’alto, con la città che si estende oltre le sue arcate in ferro, è un’esperienza che cambia completamente la percezione del ponte più iconico di Porto.
Unica avvertenza? La voglia di restare qui all’infinito è garantita! E se hai bisogno di un motivo in più, nella piazza sottostante trovi numerosi baretti dove acquistare un aperitivo da sorseggiare mentre ti godi lo spettacolo del tramonto sulla città.
10. Jardins do Palácio de Cristal

Se cerchi un punto panoramico che unisca vista spettacolare e atmosfera rilassata, i Jardins do Palácio de Cristal sono il posto giusto.
Situati su una collina a pochi passi dal centro, questi giardini offrono uno dei panorami più suggestivi su Porto, con il Douro che si snoda sinuoso tra la città e Vila Nova de Gaia.
Qui la vista cambia a ogni passo: da un lato, il fiume e i ponti che collegano le due sponde; dall’altro, la città che si distende fino all’oceano.
Il tutto incorniciato da viali alberati, fontane e aiuole fiorite, dove pavoni in libertà si aggirano con fare regale, aggiungendo un tocco quasi surreale all’atmosfera.
È il luogo perfetto per staccare dal caos turistico, passeggiando tra viali ombreggiati o fermandosi su un prato con un libro o un picnic improvvisato. Se vuoi goderti il tramonto senza fretta, scegli una panchina con vista sul fiume e lasciati incantare mentre Porto si accende di sfumature dorate e rosse.
Cosa vedere a Porto in 3 giorni: Itinerario a Porto tra street art e arte contemporanea
Cosa fare a Porto se sei appassionato/a di street art e di arte contemporanea?
Ti suggerisco di inserire queste chicche nel tuo itinerario di Porto del terzo giorno.
Porto è un museo a cielo aperto di opere d’arte che troverai passeggiando per i vicoli della città, spesso anche alzando il naso all’insù dove meno te lo aspetti!
11. Museo di arte contemporanea De Serralves

Se pensi a Porto solo come città di azulejos e atmosfere nostalgiche, il Museu de Arte Contemporânea de Serralves ti farà cambiare prospettiva.
Situato in un enorme parco, questo museo è il cuore pulsante della scena artistica contemporanea portoghese, un luogo dove l’architettura minimalista incontra installazioni audaci e mostre sempre sorprendenti.
Progettato dall’architetto Álvaro Siza Vieira, il museo è un esempio perfetto di come lo spazio espositivo diventi parte dell’esperienza artistica: linee pulite, luce naturale e un’armonia perfetta tra edificio e paesaggio.
All’interno, le esposizioni cambiano spesso, spaziando tra pittura, scultura, fotografia e performance, con opere di artisti internazionali e talenti emergenti.
Ma il vero gioiello di Serralves è l’intero complesso, che comprende non solo il museo, ma anche il Parco di Serralves, 18 ettari di giardini, boschi e installazioni a cielo aperto, e la scenografica Casa de Serralves. Questo edificio Art Déco dagli interni raffinati è un’opera d’arte a sé stante, un perfetto esempio di architettura anni ’30 che oggi ospita esposizioni ed eventi culturali.
Il quartiere di Foz do Douro, dove si trova Serralves, è il punto perfetto per una passeggiata fino al faro, tra ville eleganti, lungomare ventoso e l’Atlantico che si infrange sugli scogli. E già che sei qui, perché non fermarti per un pranzo a base di pesce fresco in uno dei ristorantini sul mare? Ostriche, baccalà o una grigliata di polpo sono il modo perfetto per concludere la visita.
12. Capela das Almas

In una città dove gli azulejos decorano stazioni, chiese e palazzi, la Capela das Almas riesce comunque a distinguersi.
Situata lungo la movimentata Rua de Santa Catarina, questa piccola chiesa è un vero e proprio magnete per gli sguardi.
Impossibile non fermarsi davanti alla sua facciata interamente ricoperta da oltre 15.000 piastrelle blu e bianche, che raccontano scene della vita di San Francesco e di Santa Caterina.
Realizzati nel XX secolo, questi azulejos in realtà sembrano molto più antichi, grazie a uno stile che richiama le tradizionali maioliche del XVIII secolo. Il risultato? Un colpo d’occhio spettacolare, soprattutto nelle giornate di sole, quando la luce esalta i dettagli delle decorazioni e il blu intenso risalta ancora di più.
L’interno, invece, è molto più sobrio e non regge il confronto con la facciata esterna, ma vale comunque una breve visita, se non altro per godersi il contrasto tra l’opulenza decorativa dell’esterno e la semplicità dello spazio sacro
Fai attenzione ai dettagli all’interno: troverai delle fontanelle rivestite di azulejos, un tocco raffinato che richiama l’arte decorativa della chiesa.
13. Centro Português de Fotografia

Visitare il Centro Português de Fotografia significa immergersi nel mondo della fotografia in un luogo che, ironia della sorte, un tempo era destinato a tutt’altro scopo.
L’edificio che ospita il museo era, infatti, l’antica Cadeia da Relação, una prigione del XVIII secolo che per oltre 200 anni ha rinchiuso criminali, dissidenti politici e persino scrittori.
Oggi, tra le sue mura di pietra spessa e le celle riconvertite in sale espositive, si possono ammirare mostre temporanee e una collezione permanente dedicata alla storia della fotografia, con un’ampia selezione di macchine fotografiche d’epoca.
Un vero paradiso per gli appassionati di fotografia, ma anche per chi ama i luoghi con un passato insolito.
E se ti piacciono le storie curiose, sappi che tra queste mura è stato imprigionato anche il celebre scrittore Camilo Castelo Branco, autore del romanzo “Amor de Perdição”… scritto proprio qui dentro!
Un museo diverso dal solito, perfetto per una pausa culturale e per scoprire Porto da un’angolazione diversa, tra arte, storia e qualche fantasma del passato. E la ciliegina sulla torta? L’ingresso è (inspiegabilmente) gratuito! Un lusso raro, considerando che un tempo per entrare qui bisognava essere arrestati.
14. Estação de São Bento

Ci sono stazioni ferroviarie che sono semplici punti di transito, e poi c’è la Estação de São Bento, un luogo dove il viaggio inizia già prima di salire sul treno.
Situata nel cuore di Porto, questa stazione è un capolavoro dell’architettura ferroviaria.
Ma il vero spettacolo è il suo atrio decorato con oltre 20.000 azulejos che trasformano le pareti in un enorme racconto visivo della storia portoghese.
Le piastrelle, opera dell’artista Jorge Colaço, furono realizzate tra il 1905 e il 1916 e raffigurano episodi storici epici e scene di vita quotidiana: battaglie, nozze reali, contadini al lavoro, cavalli e re. Il tutto in un’armonia cromatica di blu e bianco che incanta chiunque entri.
Ma la stazione di São Bento non è solo arte: è ancora un nodo ferroviario attivo, con treni che partono per le principali destinazioni del nord del Portogallo.
Così può capitare che, mentre turisti ammirano i suoi splendidi azulejos, pendolari frettolosi si muovano tra i binari, quasi ignari di trovarsi in una delle stazioni più belle del mondo.
Secondo una leggenda locale, l‘ultima badessa del convento, deceduta nel 1892, sarebbe rimasta nel luogo come spirito. Si dice che nelle ore meno trafficate si possano udire le sue preghiere lungo i corridoi della stazione. Verità o suggestione? Difficile dirlo… ma nel dubbio, meglio non aspettare il treno da soli di notte!
15. Opere di Street Art

Porto non è solo azulejos e palazzi storici, ma anche una città che parla attraverso i suoi muri.
Qui la street art non è semplice decorazione, ma un linguaggio urbano che racconta storie, denuncia problemi sociali e trasforma angoli anonimi in tele vibranti di creatività.
Dai volti scolpiti nei muri da Vhils alle creature riciclate di Bordalo II, fino ai graffiti più underground nascosti tra vicoli e vecchi edifici. La scena artistica di Porto è un museo a cielo aperto, in continuo mutamento.
Uno dei murales più affascinanti è “Mira” di Daniel Eime, in Rua Nova da Alfândega, nel quartiere di Miragaia. Il ritratto di un’anziana donna portoghese cattura la semplicità e la profondità della vita locale, con uno stile iperrealista che sembra quasi scolpito nell’intonaco.
Un’altra opera imperdibile è “Perspéntico” di Liqen, nascosta nella minuscola Rua Afonso Martins Alho (lunga appena 30 metri). Questo murale monumentale alto cinque piani raffigura un gatto blu con edifici sulla schiena, un omaggio al colore degli azulejos e un invito a guardare la città con occhi diversi.
A Porto l’arte urbana non è un dettaglio, è un’esperienza. Basta saperla cercare.
Cosa vedere a Porto in 3 giorni: Mappa Itinerario a Porto in 3 giorni.

Come di consueto, la Mappa dell’itinerario di Porto da scaricare sul tuo telefono.
In questo modo, non potrai perderti nessuna delle cose da vedere a Porto in 3 giorni che ho indicato nell’articolo.
Buon Viaggio a Porto!


