Cosa vedere a Trastevere: 10 chicche da non perdere

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Avvocato di professione e travel blogger per passione. La mia missione? Farti scoprire “chicche” di viaggio nelle Marche e nel Mondo che nessuno racconta!

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cosa vedere a Trastevere
Tempo di lettura: 13 minuti

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2023 by Claudia Marchionni

Scopri cosa vedere a Trastevere attraverso le sue chicche più insolite. Un itinerario molto particolare per visitare il famosissimo e storico quartiere di Roma da un punto di vista meno turistico e più autentico.

Trastevere

Cosa vedere a Trastevere? Tante, tantissime cose! Ma prima di raccontartele, concedimi un istante per raccontarti qualcosa del quartiere tra i più amati di Roma.

Non esiste un turista al mondo che non abbia visto dal vivo o abbia sentito parlare di Trastevere.

Trastevere è per Roma come il Duomo per Milano, come la Torre Eiffel per Parigi….insomma hai afferrato il paragone!

È il simbolo indiscusso della capitale, il cuore vero della città eterna.

Tra i suoi vicoli acciottolati così pittoreschi, i panni stesi alle finestre, i palazzi popolari, le piccole botteghe, le cascate di edera nei muri delle abitazioni, si respira la Roma più autentica.

Si intuisce il suo passato in cui era abitata dalle classi sociali più povere e, poi, da pescatori e immigrati di religione ebraica.

Era il quartiere “ trans Tiberim” (al di là del Tevere) ovvero nella sponda opposta del fiume che fu esclusa dalla città di Roma fino al periodo dell’imperatore Augusto.

Rimane, ancora oggi, uno dei quartieri più suggestivi di tutta Roma, soprattutto nelle prime ore del mattino quando in giro per i suoi vicoli si incontrano solo i residenti.

Di sera, invece, il quartiere di Trastevere si trasforma e diventa un luogo preso d’assalto dai turisti in cerca di un piatto di carbonara da non dimenticare.

Le vie brulicano di persone che passeggiano tra i tavoli all’aperto (praticamente tutto l’anno) delle osterie e dei caffè.

Questo è l’aspetto che amo meno di Trastevere ma è un prezzo da pagare che sopporto, mio malgrado, perchè nulla mi fa sentire a Roma come questo rione!

Non dimentichiamoci poi che proprio in questo quartiere, e precisamente in Via San Cosimato, nacque il grande Alberto Sordi.

Ma non perdiamo altro tempo e iniziamo ad organizzare la tua prossima visita a Trastevere!

Cosa vedere a Trastevere: i luoghi tradizionali

Prima di avventurarmi con il racconto delle mie chicche di viaggio, ci tengo a fornirti un breve elenco delle cose da vedere a Trastevere più “classiche”, ideali per una persona che visita per la prima volta il quartiere Trastevere:

  • Ponte Sisto
  • Piazza Trilussa
  • Isola Tiberina
  • Basilica di San Crisogno
  • Basilica di Santa Cecilia in Trastevere
  • Basilica di Santa Maria in Trastevere
  • Villa Farnesina
  • Fontana dell’Acqua Paola
  • Colle del Gianicolo

Se segui il mio blog da un pò di tempo saprai che io amo luoghi insoliti e chicche che nessuno racconta e soprattutto, essendo figlia di una romana, cerco di scoprire nuovi posti ogni volta che torno nella mia seconda casa.

Cosa vedere a Trastevere: 10 chicche insolite

In questo articolo, come avrai intuito, ti farò scoprire 10 cose da vedere a Trastevere molto particolari o, meglio, 10 chicche di viaggio insolite da visitare dopo che avrai esaurito le mete più tradizionali.

Oppure, in alternativa, regalarti una visita a Trastevere più “alternativa” rispetto alle solite tappe di cui avrai sentito parlare mille volte.

A te la scelta di come organizzare la tua passeggiata in uno dei quartieri più belli di Roma, e anche uno tra i più antichi della capitale.

1. Antica Farmacia S. Maria della Scala

Antica Farmacia S. Maria della Scala

Se anche tu, come me, hai una passione per i luoghi e gli oggetti “vintage”, non puoi perderti la visita ad una delle farmacie più antiche di Roma.

A mio parere, si tratta di una delle cose da vedere a Trastevere davvero imperdibili!

La “spezieria” (come venina originariamente chiamata la farmacia) venne istituita, nella seconda metà del Cinquecento, dall’ordine religioso dei Carmeliti Scalzi ad uso esclusivamente interno del convento annesso alla Chiesa di Santa Maria della Scala.

Al secondo piano del Convento, i Carmelitani Scalzi coltivavano, producevano e vendevano le spezie e i medicamenti.

Una delle pozioni preparate dalla spezieria era la theriaca (un medicinale usato sin dai tempi dei romani come antidoto contro i veleni, composto di 57 sostanze diverse, fra cui carne di vipera) e poi l’Acqua della Scala (una lavanda antinevralgica usata per le malattie delle prime vie respiratorie, i dolori reumatici e le allergie) e l’acqua della Samaritana, un arcaico disinfettante.

Alla fine del 1600 la farmacia fu aperta anche al pubblico e divenne molto famosa. Grazie alla sua vicinanza a San Pietro, infatti, fu frequentata da illustri personaggi come cardinali, medici, principi e persino pontefici tanto da essere soprannominata la “Farmacia dei Papi”.

Ma questo privilegio durò solo pochi anni in quanto i carmelitani decisero di interrompere la produzione dei loro preparati e la spezieria venne, perciò, chiusa definitivamente al pubblico.

Oggi la antica spezieria è divenuta un museo, visitabile dal pubblico previo appuntamento.

Attraverso una visita guidata è possibile ammirare la sala delle vendite con gli scaffali lignei del Settecento in cui sono ancora conservati gli attrezzi originari, vasi e boccette.

Entrare in questa stanza è un viaggio nel passato molto suggestivo, tra scatole di sandalo, vetrinette con i medicamenti e strumenti antichi per pesare i medicinali.

Oltre alla sala principale, si potranno visitare anche l’erbario ed i laboratori che conservano ancora le macchini originali per la fabbricazione delle pillole.

Tutto è rimasto esattamente come un tempo!

2. Orto Botanico

Orto Botanico

Se cerchi un’oasi di completo relax, lontano dai rumori ed il traffico di Roma, l’Orto Botanico è il posto giusto per te.

Un parco di circa 12 ettari con oltre 300 specie vegetali ti accoglierà nella Villa Corsini (oggi di proprietà dell’Università di Roma).

Preparati ad una lunga passeggiate ed a percorrere anche un bel tratto di strada in salita.

Ma la fatica sarà ripagata dal panorama spettacolare che ti aspetterà una volta arrivato in cima: la vista di Roma dall’alto è meravigliosa!

Nella parte superiore troverai la parte originaria del parco adibita a bosco.

Nella parte, invece, più in basso ammirerai roseti, foreste di bambù, giardini giapponesi e tante altre zone verdi.

Concediti la visita all’Orto Botanico senza fretta per godere a pieno della pace che si respira in questo luogo.

A partire da dicembre 2022 l’Orto Botanico ospita “Incanto di Luci” la mostra sensoriale più “luminosa” d’Italia. Un percorso di circa un chilometro e mezzo completamente immerso nella natura, illuminato da migliaia di luci al Led: un vero spettacolo unico ed imperdibile. La mostra è visitabile sono nel periodo natalizio previo acquisto del biglietto on-line al sito dell’evento .

3. Tempietto del Bramante

Tempietto del Bramante

Non lontano dall’Orto Botanico, si trova la Chiesa di San Pietro in Montorio, un importante luogo di culto romano che si dice essere stato costruito proprio sul luogo in cui fu crocifisso San Pietro.

All’interno del primo cortile del convento si trova il cosiddetto Tempietto del Bramante, considerato come il primo vero edificio di architettura rinascimentale di Roma.

Un tempio dorico perfettamente circolare con 16 colonne che ricorda le cappelle dedicate al culto dei martiri.

Nonostante le ridotte dimensioni del tempietto, la maestria del Bramante ha creato un luogo molto armonico e, direi, anche molto suggestivo.

Non credo sia stato un caso, infatti, che proprio durante la mia visita siano arrivati due giovani sposini per il classico shooting fotografico post-cerimonia!

Nel 1876 l’intero convento fu ceduto dallo Stato italiano alla Spagna a cui ancora appartiene ed è divenuto la sede della Reale Accademia di Spagna a Roma.

La visita è gratuita e, quindi, ti consiglio di approfittarne!

4. Scultura “Homless Jesus”

Scultura “Homless Jesus”

Se non mi fossi avvicinata alla panchina avrei pensato che si trattasse, purtroppo, di un senzatetto avvolto da una coperta ed intento a dormire.

In realtà, si tratta di un’opera dello scultore canadese Timothy P. Schmalz. 

Lo scopo dell’artista era quello di rappresentare Gesù perchè, come lui stesso ha dichiarato, «Quando vediamo gli emarginati dovremmo vedere Gesù Cristo». 

Nel 2013, durante un’udienza generale in Piazza San Pietro, lo scultore ebbe l’onere di poter consegnare una miniatura della statua al Papa.

La scultura originale si trova al Regis College, la scuola di teologia dei gesuiti a Toronto, e molte altre copie sono visibili in Australia, Cuba, India, Irlanda, Londra, Spagna e in diverse città degli Stati Uniti.

Una statua di bronzo che rappresenta Gesù come un senzatetto è stata collocata all’inizio della Settimana Santa dell’Anno della Misericordia nel cortile di Sant’Egidio in Vaticano, all’ingresso degli uffici dell’Elemosineria apostolica.

5. Stickers e Poster art

Sora Lella

Alternativa alla ormai “tradizionale” street art, la sticker art è una sua derivazione molto più veloce e pratica per un artista di strada.

Consiste nel creare un’opera di carta in fase di laboratorio, con molta più calma, e poi attaccarla successivamente nei muri della città.

Questa fase preliminare permette all’artista di mettersi in strada solo per incollare il poster alla parete prescelta, limitando in tal modo il rischio di essere interrotto e di commettere errori nella realizzazione.

Gli artisti delle opere di sticker art hanno scelto come luogo rappresentativo della loro arte proprio Trastevere. Potrai trovarne un pò ovunque nel quartiere ma in Via della Lungaretta se ne trovano davvero tanti e può essere il punto di partenza ideale per andare a caccia di “poster”.

Qui è da decenni che street artist di Roma e internazionali si sono concentrati in particolare su un muro che muta il suo aspetto continuamente per il susseguirsi di nuovi poster.

Altri luoghi in cui si trovano le opere di poster art ruotano tutti intorno a Piazza Santa Maria in Trastevere, come Via delle Paglia o vicino all’Arco di San Calisto.

Incontrerai poster di artisti molto attivi a Roma, come Kappa2Emme, Qwerty, Eiknarf, Guaro ed altri.

Uno tra i più particolari è senza dubbio quello che ritrae uno dei personaggi cinematografici più iconici degli anni: la Sora Lella.

A prescindere dalla tua età, ti sarà certamente capitato di vedere qualche spezzone del film di Verdone ‘Bianco Rosso e Verdone‘ del 1981 e di ascoltare la Sora Lella pronunciare la sua celebre frase ” annamo bene!“.

Ecco, oggi il suo volto e la sua frase rivivono nel poster di Le Diesis sul muro di Piazza S. Maria in Trastevere.

6. Arco San Calisto

Arco San Calisto

Se ami i luoghi particolari e caratteristici amerai questo piccolo scorcio segreto di Trastevere.

Un arco di collegamento tra Piazza San Calisto e via dell’Arco di San Calisto.

Di per sé non ha nulla di eccezionale tanto da passare quasi inosservato ai meno curiosi.

In realtà, è uno degli scorci più fotografati del quartiere Trastevere per via della vegetazione che lo rende ancora più suggestivo e per la storicità della sua via. 

Un tempo, infatti, lungo la via era situata l’Osteria della Vedovella, così denominata per la presenza di una bella signora che riusciva a gestire in ottimo modo l’esercizio commerciale anche grazie alla sua bella presenza.

Altra curiosità della Via dell’Arco di San Calisto si trova al civico n. 43: la casa più piccola di Roma, a due piani con scala esterna e con un’edicola settecentesca della Madonna.

La bellezza di questo angolo di Trastevere risiede proprio nel suo essere defilato e di nicchia ma capace di racchiudere la vera essenza del quartiere.

7. Vicoli di Trastevere

Vicolo Trastevere

Uno dei miei passatempi preferiti quando sono a Roma è passeggiare di prima mattina tra i vicoli di Trastevere senza meta e senza fretta.

Quando ancora i turisti non affollano il quartiere, puoi concentrarti sulla bellezza delle sue stradine deserte e incontrare solo i residenti che passeggiano per le strade e si salutano con coloriti “modi di dire alla romana”.

Questo è il momento per goderti una Trastevere autentica e silenziosa.

I panni stesi alle finestre, gli artigiani che alzano la saracinesca delle loro botteghe, il profumo dei biscotti appena sfornati dalla pasticceria storica del quartiere.

Soprattutto nel periodo di primavera-estate per ammirare Trastevere con le bouganville in fiore ma anche in autunno per vedere le pianti rampicanti tingersi di rosso.

Ogni angolo di Trastevere è pittoresco ma i suoi vicoletti di sanpietrini sono unici!

Ci sono alcuni vicoli di Trastevere che meritano proprio di essere segnati e percorsi come Vicolo del Piede, Via della Paglia, Vicolo del Cedro, Via Titta Scarpetta, Vicolo della Torre e tanti altri che ti lascio scoprire da solo/a.

Non puoi dire di essere stato a Trastevere se non ti sei perso a curiosare tra i suoi vicoli.

8. Chiostro di San Cosimato

Chiostro di San Cosimato

Tra i suggerimenti su cosa vedere a Trastevere di insolito non perderti anche un tesoro che scoprirai solo entrando nella struttura ospedaliera del nuovo Regina Margherita.

Lo so! Anche a me suonava molto strano che ci potesse essere un luogo così particolare dentro ad un ospedale.

Ma fidati! Si tratta di un angolo nascosto e poco conosciuto di Trastevere ma di grandissima suggestione.

In origine, era un monastero benedettino dedicato ai Santi Cosma e Damiano con due chiostri, una chiesetta ed un giardino.

Una volta superato l’ingresso principale in Piazza Cosimato, ti ritroverai in un giardino con annessa la Chiesa di San Cosimato.

Alla tua destra potrai entrare al primo chiostro, un tempo su due piani, ritenuto uno dei più grandi della Roma medioevale e costruito nel 1260.

Proseguendo, accederai tramite una scalinata al secondo chiostro.

Anche questo luogo è un angolo di paradiso nel caos del quartiere nelle ore di punta: se hai bisogno di un momento di pace, è il luogo giusto per una pausa.

9. Casa delle farfalle

Casa delle Farfalle

All’interno dell’Orto Botanico che ti ho già segnalato sopra, si trova un’altra chicca imperdibile del quartiere Trastevere: la “Butterfly Eden“.

Una Casa delle farfalle creata e gestita da “Pandoracasanatura APS”, una Associazione di Promozione Sociale che ha lo scopo di fare ricerca e divulgazione scientifica.

Varcata la tenda di ingresso alla serra, entrerai in un mondo molto particolare in cui svolazzano libere tantissime farfalle colorate di ogni dimensione e tipologia.

Una sensazione all’inizio molto stravagante ma che ti regala, minuto dopo minuto, una grande sensazione di benessere e di relax.

Potrai tenere in mano le farfalle, ovviamente con le dovute precauzioni, e troverai esperti disponibili a spiegarti le caratteristiche di ogni specie (per esempio, la Farfalla tropicale detta “la civetta” o la Papilio nireus Linnaeus dai colori verde-blu)

Avrai l’occasione di vedere da vicino tutto il ciclo di vita della farfalla: da larva a baco, fino a diventare una bellissima farfalla, oltre a tante curiosità sul mondo di queste meravigliose creature.

Non solo farfalle! La serra ospita anche altri insetti come il Millepiedi Gigante.

Insomma, una esperienza davvero particolare che non capita di poter vivere ogni giorno.

10. Ultima cosa da vedere a Trastevere: il Faro del Gianicolo

Faro del Gianicolo

L’ultima cosa da vedere a Trastevere, ma non certo per importanza, è il Faro del Gianicolo.

Nella parte più alta di Trastevere, sul colle del Gianicolo, svetta un Faro che gode di una vista privilegiata.

In questo momento ti starai chiedendo cosa ci faccia un Faro in cima ad un colle.

Chiariamo subito i dubbi: non si tratta ovviamente di un faro per la navigazione!

In realtà, è un’opera dal grande valore simbolico realizzato nel 1911 dall’architetto Manfredo Manfredi e posizionato nel luogo dove avvennero gli scontri per la difesa della Repubblica romana del 1849.

Realizzato in stile neoclassico e utilizzando la pietra bianca di Botticino, la Torre svetta per 20 metri sul colle del Gianicolo.

Venne donato alla città di Roma dalla comunità di Italiani di Buenos Aires, come testimonianza del legame con la patria di origine per celebrare Roma Capitale e come si evince dalla dedica sul capitello (“A Roma Capitale gli italiani d’Argentina. MCMXI”).

Domina in cima al faro una grande lanterna in vetro, raggiungibile con una scala a chiocciola, che, inizialmente, “accendeva” tutte le notti romane di verde, bianco e rosso a simboleggiare la bandiera nazionale.

Questa usanza ha dato origine alla spiritosa espressione romana “sembri il faro del Gianicolo”, usata per indicare una persona eccentrica nel modo di vestire e di atteggiarsi.

Da diverso tempo, ormai, la lanterna viene accesa solo in occasione di ricorrenze particolari o di feste nazionali.

Dal Belvedere del Gianicolo potrai ammirare uno dei panorami più belli di Roma dall’alto.

Ti consiglio di recati sul Gianicolo alle 12:00 in punto per assistere al tradizionale sparo del cannone che dal 1846 ricorda ai romani l’ora esatta, fortemente voluto da Pio IX che per evitare confusioni di orario.

Un’altra curiosità del luogo in cui sorge il Faro, rivolto verso lo storico carcere di Regina Coeli nel vicino Rione Trastevere, riguarda l’abitudine dei familiari dei detenuti di recarsi proprio in questo punto per cercare di avere uno scambio di messaggi con i loro parenti rinchiusi in carcere (scambio che avveniva urlando in direzione del carcere dalla balconata del Gianicolo).

Pratica ormai non più praticabile, oltre perché non propriamente lecita, anche da quando l’accesso alla balconata del Faro è stata interdetta al pubblico.

Dove mangiare a Trastevere

Dopo aver annotato cosa vedere e Trastevere, immagino che ti piacerebbe sapere anche dove fermarti a mangiare a Trastevere.

Ci tengo a precisare che stiamo parlando del quartiere più turistico di Roma. Non aspettarti, quindi, di trovare, ad esempio, una trattoria romana in zona Trastevere non turistica e non presa d’assalto.

E’ praticamente impossibile!

Quello che puoi trovare, però, è uno locale che mantiene ancora la sua autenticità nei piatti e anche nella location.

Da Enzo al 29

Da Enzo al 29

Uno degli indirizzi che devi assolutamente segnarti è quello della trattoria Da Enzo al 29 (in Via dei Vascellari n.29).

In un angolo del quartiere di Trastevere più defilato (al di là del Viale di Trastevere) rispetto alle vie prese d’assalto dai turisti, si trova una minuscola trattoria dai sapori ancora genuini.

Per trovarla ti basterà cercare la fila lunghissima di turisti che pazientemente aspettano il loro turno per sedersi nei limitati tavoli dell’osteria (non accettano prenotazioni).

Ti consiglio di arrivare intorno alle 12-12:30 se vuoi evitare di fare tanta coda oppure, in alternativa, prendi in considerazione la possibilità che viene proposta dal cameriere di condividere il tavolo con altre persone: un’idea molto conviviale!

Ma l’attesa verrà ripagata da una “vera” amatriciana o carbonara, dai carciofi alla giudia più buoni che abbiate mai mangiato a Roma e dal loro imbattibile tiramisù.

Niente rivisitazioni da nouvelle cousine, qui la cucina è romana al 100%.

Biscottificio Innocenti

Per i più golosi, come me, è obbligatoria una tappa al Biscottificio Innocenti: uno dei forni storici di Roma (si trova in Via della Luce n.21).

Un biscottificio artigianale molto antico, più di 100 anni di attività tramandata per ben 4 generazioni dalla famiglia Innocenti.

Qui vengono sfornati a mano circa 100 tipologie di biscotti, utilizzando solo ingredienti di qualità.

Quando si varca la soglia di ingresso, la sensazione è di entrare nell’enorme cucina della nonna e di ritrovare quei sapori antichi che si sono persi nella produzione industriale a cui hanno ceduto tante realtà.

Io mi incanto a vedere il forno, realizzato appositamente per la famiglia Innocenti nel 1960, in funzione mentre sforna ciambelline al vino, tozzetti, crostatine con la marmellata di visciole e tanto…..tantissimi altre squisitezze!

Per chi poi ama il vintage è una goduria ammirare tanti oggetti antichi come la bilancia retrò, le foto d’epoche e le targhe sbiadite dal tempo.

Bar San Calisto

Infine, sempre nel filone di luoghi storici ed unici, è doverosa una sosta caffè al Bar San Calisto, una vera istituzione per i romani.

Luogo di incontro da generazioni, non hai mai cambiato “look” per non perdere quel fascino vintage da locale degli anni ’70 (insegna compresa!).

Anche la clientela storica è rimasta: ti capiterà, infatti, di incontrare le classiche tavolate di anziani del quartiere che giocano a carte e leggono il giornale accanto ai giovani romani che hanno fatto di questo bar storico anche un punto di ritrovo modaiolo senza snaturarlo.

Il Bar san Calisto non fa distinzioni. Anziani, giovani, famiglie, turisti: è un locale che accontenta tutti, dalla colazione all’aperitivo.

Qui i prezzi sono ancora relativamente bassi o,, meglio, sono rimasti quelli degli anni in cui nacque (l’ultima volta che ci sono entrata sono rimasta sconvolta del costo del caffè…. “solo” 80 centesimi!).

Per trovare questo bar dovrai attraversare Piazza Santa Maria in Trastevere, nel lato opposto rispetto a Via della Lungaretta (vicino all’omonimo Arco di San Calisto), per ritrovarti in una piazzetta più nascosta e meno turistica.

Se cerchi la “vera” Trastevere, la trovi tutta qui!

Cosa vedere a Trastevere: la Mappa dell’itinerario

Come di consueto ecco la Mappa di Trastevere con tutte le 10 chicche da non perdere.

Ti sarà utile quando visitare Roma ed il suo quartiere storico!

Di cose da fare e vedere a Trastevere ce ne sarebbero ancora tante altre e magari tornerò a parlarne ancora!

Conoscevi queste chicche di Trastevere? Quali ti piacerebbe visitare?

Fammelo sapere scrivendomi un messaggio sul Blog oppure nei miei canali social di Instagram Facebook.

Per altre Chicche di Viaggio, puoi leggere i miei articoli e seguirmi sui miei canali social.

A presto con nuove chicche!
Claudia

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