Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2025 by Claudia Marchionni
10 cose da fare nelle Langhe, Patrimonio mondiale dell’Unesco, tra infiniti vigneti, antichi sapori, pittoreschi borghi storici, panorami mozzafiato, nobili castelli e un guizzo di contemporaneità con opere d’arte dove mai avresti pensato di trovarle.
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ToggleChe cosa sono le Langhe

Prima di raccontarti tutte le cose da fare nelle Langhe, ritengo doverosa una piccola premessa per spiegare, a chi sente per la prima volta pronunciare questo termine, cosa si intende per “Langhe” e dove si trovano.
Le Langhe sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco per i suoi paesaggi vitivinicoli invidiati da tutto il mondo.
Infinite distese di filari sulle dolci colline, Borghi arroccati da cui contemplare panorami mozzafiato sulle valli circostanti, Castelli fiabeschi trasformati in musei, cantine o ristoranti.
Protagonista indiscusso: il vino.
Tutto quello che incontrerai nel tuo viaggio nelle Langhe racconta una storia, quelle delle persone che da tempo immemore tramandano l’arte della coltivazione del vino, tra i più stimati al mondo.
Ma non solo!
Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto D’Alba, infatti, sono nomi prestigiosi tanto quanto il Tartufo bianco d’Alba e le Nocciole.
Nelle Langhe, anche l’arte contemporanea svolge un ruolo fondamentale nell’apportare fame a questa zona meravigliosa trasformando cantine e vigneti in vere e proprie opere d’arte.
Attirando intenditori, e non, di vini per vivere un’esperienza unica che vale il viaggio.
Insomma, avrai capito le cose da vedere nelle Langhe sono tantissime!
Dove sono Le Langhe

Per “Langhe“, a livello geografico, si intende una zona del basso Piemonte racchiusa tra le Alpi Ligure e la zona nord del Piemonte conosciuta come Roero, confinante a est con la zona del Monferrato.
Visitare le Langhe significa visitare i Comuni delimitati dalle città di Asti e Cuneo.
A sua volta le Langhe sono suddivise, principalmente, in 3 zone:
- Bassa Langa, capitanata dalla città di Alba e dai borghi circostanti che si trovano a bassa quota (sotto i 600 metri) e caratterizzata dai famosi vigneti e il rinomato tartufo bianco;
- Alta Langa, che si spinge fino al confine con la Liguria e si caratterizza per avere altitudini maggiori in cui i vigneti lasciano il posto a fitti boschi e tutto ruota intorno alla rinomata “nocciola“;
- Langa Astigiana che prende il nome dall’omonima provincia di Asti con uno dei borghi più caratteristici dell’intera zona: Roccaverano e la sua rinomata Robiola.
In questo articolo, ti racconterò 10 cose da fare nelle Langhe con particolare riferimento alle Basse Langhe.
10 cose da fare nelle Langhe: i luoghi da non perdere
Dopo averti intrattenuto (spero non tediato!) con un pò di geografia, entriamo nel vivo del mio racconto di viaggio nelle Langhe.
Come avrai capito, i luoghi da visitare nelle Langhe sono tantissimi perché è un territorio ricchissimo di esperienze da vivere che accontenta una variegata tipologia di viaggiatori.
Natura, arte, storia, vino, gastronomia… non manca davvero nulla per una vacanza perfetta!
Ho selezionato, per te, 10 cose da fare nelle Langhe che devi assolutamente provare.
1. Salire in cima alla Torre di Barbaresco

Una delle cose da fare nelle Langhe, tra le più famose ed irrinunciabili, è sicuramente visitare uno dei suoi Borghi più caratteristici, come Barbaresco.
Barbaresco è la “capitale” dell’omonimo vino della Langhe, uno dei vini italiani più rinomati nel mondo.
Simbolo indiscusso del Borgo, dalla sommità della Torre di Barbaresco si può ammirare un panorama che spazia dalla valle del Tanaro ai borghi circostanti.
Più in baso, nella piazza, noterai un altro elemento fortemente caratterizzante: la meridiana realizzata per celebrare la coltivazione della vite.
Il Borgo è minuscolo e si visita in pochissimo tempo!
2. Passeggiare per i vicoli di Neive

Neive è uno dei Borghi delle Langhe che non puoi assolutamente perdere.
Una vera chicca!
Anche se, ti confesso, dover scegliere tra i meravigliosi borghi delle Langhe è impossibile perchè uno più suggestivo dell’altro.
Neive mi ha conquistata per i suoi vicoli acciottolati, per le sue Chiese Barocche ed i suoi Nobili palazzi, per il panorama mozzafiato che si può ammirare in cima alla Torre dell’Orologio con una guida che ti racconta la storia e le curiosità del Borgo.
Un Borgo da scoprire a ritmo lento, perdendosi tra le sue viuzze e fermandosi in una delle sue famose panchine per godersi il panorama.
3. Contemplare il panorama dalla terrazza di La Morra

La Morra è un Borgo che si svela a poco a poco.
Appena arrivata tra le sue viuzze ho notato tantissime persone percorrere la via centrale e perdersi tra la Piazza.
Solo giunta in cima, a mia volta, ho capito la ragione di tanto affrettarsi!
Piazza Castello è una terrazza con uno dei panorami più spettacolari che si possono ammirare nelle Langhe: dalle colline coltivate a vite ai borghi circostanti di Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba.
La Piazza è il fulcro del Borgo, su cui si affaccia anche la Torre Campanara del ‘700.
Se ti stai domandando cosa vedere nelle Langhe, di sicuro i panorami mozzafiato con vista sulle colline sono, sicuramente, una esperienza imperdibile tra le cose da vedere nelle Langhe.
4. Visitare il Paese del Vino a Barolo

Se ti dico “BAROLO” immagino che non potrai fare a meno di pensare al Vino.
É una associazione immediata ormai per tutti, anche per gli astemi!
Un Borgo molto diverso dagli altri arroccati sui colli, Barolo, infatti, sorge in fondo ad una vallata ma, pur senza spettacolari scorci panoramici, è altrettanto suggestivo.
La via principale del Borgo ti condurrà, con una leggera salita, verso l’imponente e pittoresco Castello di Barolo che ospita, al suo interno, il Museo del Vino.
E non poteva essere diversamente!
Il Vino è protagonista anche nel Museo dei Cavatappi e nell’Enoteca Regionale del Barolo.
5. Scoprire il paese di Cavour a Grinzane Cavour

Pura magia!
Un minuscolo borgo di case ottocentesche che fanno da cornice al signorile Castello, il tutto circondato da vigneti.
Proprio qui, all’inizio dell’Ottocento, dimorò il conte Camillo Benso di Cavour, neo proprietario del Castello, ed appassionato di vini tanto da sperimentare nuove tecnologie.
Oggi, il Castello è di proprietà del Comune di Alba ed ospita l’importante Enoteca Regionale Piemontese, il Museo Etnografico e l’esposizione di alcuni oggetti appartenuti alla famiglia Benso.
Molto divertente e anche istruttivo il percorso all’esterno del Castello attraverso installazioni in cui vengono mostrati tutti i processi di lavorazione del vino.
Uno dei luoghi da vedere nelle Langhe a cui non rinuncerei!
6. Farro un tuffo nel passato nel borgo medievale di Serralunga d’Alba

Complice il silenzio e l’assenza di persone, la passeggiata tra i vicoli di Serralunga d’Alba mi hanno fatto fare un tuffo nel passato medievale di questo Borgo.
Anche in questo caso, parliamo di un piccolissimo Borgo con una unica strada acciottolata che conduce fino in cima al Castello.
Il Castello di Serralunga D’Alba è considerato uno dei castelli nobiliari trecenteschi meglio conservati del Piemonte.
Non troverai altre attrazioni in questo Borgo ma vale una breve sosta per concedersi un momento di relax.
7. Degustare il vino all’Astemia pentita

Che viaggio nelle Langhe sarebbe senza una degustazione dei suoi vini più famosi?
Avrai infinite possibilità di scelta perché ci sono una quantità infinita di Cantine in zona.
Ti consiglio di scegliere quelle in cui l’arte ha fatto da protagonista creando qualcosa di molto particolare che incanterà sia gli appassionati di vino che gli astemi.
Non a caso il nome è proprio l’Astemia Pentita.
Qui vino e arte si incontrano per dare vita ad una Cantina anticonformista che stimola non solo il gusto e l’olfatto ma anche la vista con le sue eccentriche stanze multicolore per una esperienza multisensoriale in chiave pop.
8. Abbagliarsi davanti ai colori della Cappella del Barolo

Cosa ci fa una Cappella colorata nelle Langhe?
Dovremmo chiederlo a David Tremlett che, insieme a Sol LeWitt, ha dipinto con i colori dell’arcobaleno di una Cappella che si trova nei pressi di La Morra.
Per ammirarla dovrei camminare un pochino tra i filari di un vigneto ma nulla di esageratamente faticoso.
La Cappella del Barolo, infatti, è immersa nella tenuta Cerreto e regala anche un panorama che si apre sul borgo di La Morra.
Preparati a fare la fila per scattare una foto alla Cappella del Barolo perché è luogo molto amato dai turisti per la sua particolarità.
9. Ammirare lo spettacolo dei calanchi a Treiso

Amanti di geologia o no, lo spettacolo dei Calanchi di Treiso vi lascerà a bocca aperta.
Un insieme di calanchi a strapiombo frutto dell’erosione delle acque ha creato le Rocche dei sette Fratelli.
Questa è, in estrema sintesi, la spiegazione scientifica.
Poi c’è la leggenda!
Sette fratelli vennero puniti, secondo la leggenda popolare, per aver continuato a lavorare nonostante il passaggio di una processione.
Leggenda a parte, dirigetevi verso un punto panoramico per ammirare questo spettacolo della natura!!
10. Percorri le gradinate dell’anfiteatro di Monteforte d’Alba

Ultimo dei Borghi della zona di Barolo a rientrare nelle Basse Langhe, troviamo Monteforte d’Alba.
La parte più interessante da visitare rimane nella parte alta del Borgo.
Dopo una passeggiata nel famoso vicolo di case colorate (Via Vittorio Emanuele II), salita dopo salita, si arriva alla sommità del paese in cui domina il Campanile romanico che, nel passato, fungeva da vedetta.
Ma non solo!
Noterai una piazza molto particolare a forma di anfiteatro intitolata al famoso pianista Mieczyslaw Horszowski che, proprio qui, suonò per aprire il concerto d’inaugurazione nel lontano 1986.
In questo punto, il panorama sulle colline circostanti è molto piacevole.
Mappa delle 10 cose da fare nelle Langhe
Come sempre, ecco la Mappa delle Langhe, e delle 10 cose da fare e tutti i posti da vedere nelle Langhe, da scaricare sul tuo telefono per accompagnarti nel tuo viaggio nelle Langhe.



14 risposte
Ottimi suggerimenti, dove si può dormire?
Ciao Agnese,
mi rimane sempre molto difficile dare suggerimenti sulle strutture in cui dormire e, infatti, non le cito quasi mai nei miei itinerari.
Ci sono moltissimi fattori che incidono nella selezione e dipendono dalle esigenze di viaggio di ogni viaggiatore.
Le Langhe poi sono un territorio molto vasto e, come viaggiatrice, posso condividere solo l’unica esperienza che ho fatto in questo territorio.
Se hai piacere di conoscere il luogo in cui sono stata, ti chiedo gentilmente di scrivermi una email. Visto che non ho accordi economici con la struttura non vorrei mai che il mio consiglio pubblico possa essere frainteso, invece, come una pubblicità occulta. Un caro saluto. Claudia
Buongiorno Chiara
ho letto l’itinerario nelle Langhe, mi chiedevo se poteva gentilmente indicarmi anche dove alloggiare. Vorrei andarci a Pasqua ma non so dove è meglio alloggiare per poter visitare al meglio i vari borghi.
Mi potrebbe gentilmente dare un riscontro.
Grazie
Ciao Roerta,
ti rispondo come ho risposto a tutte le altre persone prima di te su questa domanda.
Mi rimane molto difficile dare suggerimenti sulle strutture in cui dormire e, infatti, non le cito quasi mai nei miei itinerari.
Ci sono moltissimi fattori che incidono nella selezione e dipendono dalle esigenze di viaggio di ogni viaggiatore.
Le Langhe poi sono un territorio molto vasto e, come viaggiatrice, posso condividere solo l’unica esperienza che ho fatto in un unico hotel n questo territorio.
Se hai piacere di conoscere il luogo in cui sono stata, ti chiedo gentilmente di scrivermi una email. Visto che non ho accordi economici con la struttura non vorrei mai che il mio consiglio pubblico possa essere frainteso, invece, come una pubblicità occulta. Un caro saluto. Claudia
Ciao Claudia, come Agnese anche io avrei piacere di una tua indicazione su dove dormire. Vorrei trascorrere qualche giorno nelle Langhe per poter fare delle belle passeggiate. E’ indifferente quale zona delle Langhe .
Grazie!
Cristina
Ciao Maria Cristina, la risposta è la stessa che ho dato ad Agnese!
Ciao Claudia, decisamente accattivante il tuo report sulle Langhe, mi chiedevo se fosse possibile imbastire un itinerario per un numero un pò alto (in tutti i sensi: sia per numero una cinquantina, sia per età) di persone per una gita “fuori porta” in arrivo dalla Valle Po. I suggerimenti che posso condividere in quanto sono già stata, sono di visitare i paesi di Barolo con il Castello, La Morra e Novello, bellissimi borghi e i Castelli di Grinzane Cavour e Serralunga d’Alba. Per il pranzo: Roddino e Sinio, per accessibilità di qualità e prezzo, perlomeno a suo tempo. Mi chiedevo sia per l’itinerario, sia per le/la visite/a al/ai Castelli, se si potesse avere una Guida presente durante l’itinerario che racconta e spiega, per rendere il tutto interessante e non sterile come potrebbe esserlo senza una Guida esperta del luogo. Tieni conto che io, Renata Peiretti, collaboro come volontaria, con l’Università della Valle Po di Paesana ed aiuto ad organizzare qualche gita per i Soci e non del sodalizio. Attendo una tua risposta. Grazie fin da subito. Renata
Buongiorno Renata,
non ho compreso la tua domanda.
Io non sono una agenzia di viaggi nè una accompagnatrice turistica.
Sono solo un avvocato appassionato di viaggi che racconta i suoi itinerari.
Probabilmente, hai frainteso il mio ruolo.
Un caro saluto.
Claudia.
Bella descrizione e ottimo aiuto, andrò a metà ottobre in queste zone con il mio camper, non hai idea dove ci sono camper service in queste zone?
Ti ringrazio
Claudio
Ciao Edmondo, grazie per il tuo apprezzamento!
Purtroppo non ho mai fatto viaggi in camper quindi non riesco ad aiutarti.
Mi dispiace!
Un caro saluto
Claudia
Ciao Claudia, grazie perché delle Langhe ho sempre sentito parlare, sentendo crescere poco alla volta il desiderio di visitarle. Prima della tua esperienza, gentilmente trasferitaci, non avevo la benché minima idea di come poter approcciare ad un territorio così vasto e nel contempo interessante. Quello che vorrei conoscere da te, attingendo ulteriormente dalla tua esperienza, e’ il tempo che bisognerebbe dedicare a tutti i siti da te visitati e di cui parli nel tuo blog. In poche parole quanti giorni e pernottamenti richiederebbe voler vedere e fare tutte e 10 le “cose “ di cui parli, senza dover per questo spostarsi freneticamente, da un sito all’altro, perdendo anche l’atmosfera di serenità che le Langhe sicuramente trasmettono. Considera tutto il tempo necessario, quello giusto, quello che meritano i siti di cui parli. Grazie Antonio Galderisi
Ciao Antonio, grazie a te per il tuo apprezzamento al mio lavoro.
L’itinerario che ho raccontano io l’ho realizzato in 5 giorni pieni.
Se non vuoi correre, ti direi una settimana.
Conta molto anche il periodo in cui andrai.
Io ci sono stata in primavera e ho potuto sfruttare le lunghe giornate di sole per vedere il più possibil i vari siti di interesse.
Non si tratta comunque di zone complesse da visitare ma luoghi da vivere in serenità.
Spero di esserti stata utile.
Per ogni ulteriore dubbio o chiarimento sono a disposizione.
Un caro saluto e buon viaggio.
Claudia
Buongiorno Claudia e grazie per l’articolo molto ghiotto,
non ho trovato una premessa così descritta, sintetica e chiara, nemmeno su Wikipedia o i siti specializzati!
Mi piacerebbe partire in camper i prossimi giorni per 7/10 giorni su questo itinerario, qual è secondo te il periodo migliore per visitarlo?
Grazie. Claudio
Ciao Claudio,
grazie di cuore per le bellissime parole che mi hai riservato! Lo apprezzo molto e ripaga tutto l’impegno che metto in questa passione del travel blogging.
In merito alla tua richiesta, il periodo più spettacolare per visitare le Langhe è sicuramente quello del foliage quando i vigneti assumono i tipici colori autunnali oppure a settembre quanto i vigneti sono al massimo del loro splendore.
Tieni, però, presente, che sono i periodi anche di maggior affluenza di turisti perchè considerata la stagione più alta in ragione di tutto il business legato ai vini.
Anche la primavera è un buon periodo per visitare un luogo immerso nella natura come le Langhe per via delle belle giornate di sole e delle lunghe giornate di luce ma il paesaggio dei vigneti potrebbe essere ancora spoglio.
Il mio itinerario è stato realizzato per il ponte del 25 aprile e le temperature primaverili erano piacevoli permettendomi di visitare tutto con calma; mi è però dispiaciuto vedere i filari dei vigneti ancora secchi.
Diciamo che dipende da quali sono i motivi del tuo viaggio e le tue esigenze personali.
Spero di esserti stata di aiuto.
Un caro saluto e buon viaggio.
Claudia